
Maria Louise Larisch-Wallersee
Marie Louise Larisch-Wallersee (1858-1940) fu una nobildonna e scrittrice legata alla corte asburgica, ricordata soprattutto per il suo rapporto con l’imperatrice Elisabetta d’Austria e per il ruolo controverso che ebbe nella vicenda di Mayerling.
Nata ad Augusta con il nome di Marie Louise Elizabeth Mendel, era figlia del duca Luigi in Baviera e di Henriette Mendel. Dopo il matrimonio dei genitori e la legittimazione, entrò a far parte dell’ambiente aristocratico bavarese. Era nipote dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, la celebre Sissi, e di Maria Sofia di Baviera, ultima regina delle Due Sicilie.
Fin da giovane fu vicina all’imperatrice Elisabetta, che le dimostrò affetto e protezione. Su suggerimento della zia, Marie Louise ricevette un’educazione raffinata, studiò lingue straniere e coltivò la musica, il canto e la passione per i cavalli. Proprio il legame con Sissi le aprì le porte della corte viennese.
Nel 1877 sposò il conte Georg Larisch-Moennich, appartenente a un’antica famiglia aristocratica slesiana. La coppia ebbe diversi figli e Marie Louise ottenne un ruolo a corte come dama di compagnia della zia imperatrice. La sua posizione, tuttavia, cambiò drammaticamente dopo i fatti di Mayerling.
Marie Louise conobbe Maria Vetsera frequentando il salotto della baronessa Elena Vetsera. Divenne così una figura di raccordo tra la giovane Maria e il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo, favorendo e coprendo alcuni dei loro incontri. Dopo la tragedia del 1889, quando Rodolfo e Maria Vetsera furono trovati morti a Mayerling, Marie Louise fu ritenuta responsabile di aver agevolato la relazione tra i due. Venne allontanata dalla corte e non rivide più gli zii imperatori.
Dopo la rottura con il mondo asburgico, la sua vita fu segnata da difficoltà familiari, problemi economici e continui tentativi di ricostruire la propria posizione. Il matrimonio con Georg Larisch-Moennich si concluse con una separazione dolorosa; in seguito Marie Louise sposò Otto Brucks, cantante dell’Opera di Monaco.
La scrittura divenne per lei uno strumento di memoria, difesa e sopravvivenza. Nel 1913 pubblicò a Londra My Past, opera autobiografica scritta con la collaborazione della giornalista Maud Chester, nella quale raccontò la propria versione dei fatti legati a Mayerling e alla corte asburgica. Negli anni successivi continuò a pubblicare memorie e ricordi sulla famiglia imperiale, sull’imperatrice Elisabetta e su Maria Sofia di Baviera.
La sua esistenza conobbe anche anni di povertà e inquietudine. Dopo aver lavorato come crocerossina e aver tentato la strada del cinema muto come sceneggiatrice, visse per un periodo negli Stati Uniti, prima di tornare in Europa. Morì nel 1940 nel convento di San Servazio e fu sepolta a Monaco di Baviera.
Figura discussa, spesso giudicata con severità, Marie Louise Larisch-Wallersee resta una testimone singolare del tramonto della corte asburgica. Le sue memorie, tra confessione personale e ricostruzione storica, aprono uno spiraglio su un mondo dominato dall’etichetta, dai segreti familiari, dal peso del rango e dalle ombre di Mayerling.
Libri di Marie Louise Larisch-Wallersee pubblicati da Barbara di Fiore Editore
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