Classici

Vecchi amici e nuove passioni

Inghilterra · Dopo l’ultima pagina

Vecchi amici e nuove passioni

Un seguito immaginario ai romanzi di Jane Austen

di Sybil G. Brinton

Immagine d’atmosfera: British School, National Trust · pubblico dominio. Non raffigura i personaggi del romanzo.
Il romanzo

Quando i classici continuano

Che cosa accade ai personaggi più amati quando il romanzo si è ormai concluso? Davvero il loro destino si ferma all’ultima pagina?

Sybil G. Brinton riapre con delicatezza le porte dell’universo di Jane Austen e riunisce figure provenienti da Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Ragione e sentimento, Persuasione, Emma e L’abbazia di Northanger. Tra conversazioni, visite e inattese affinità, i vecchi amici tornano a interrogarsi sull’amore e sulle scelte capaci di mutare una vita.

«C’è una caratteristica che si può attribuire con sicurezza a quasi tutte le coppie felicemente sposate: il desiderio di vedere matrimoni altrettanto felici tra i loro giovani amici.»

Leggi l’inizio

Capitolo I

C’è una caratteristica che si può attribuire con sicurezza a quasi tutte le coppie felicemente sposate: il desiderio di vedere matrimoni altrettanto felici tra i loro giovani amici; e in certi casi, quando questo desiderio è forte e le circostanze sembrano favorire i loro sforzi, esse possono perfino avventurarsi nel pericoloso ma delizioso compito di aiutare quelle persone la cui mente non si è ancora decisa a prendere una risoluzione riguardo a quella grande crisi della vita e, una volta ottenuta tale decisione, di sgomberare la via affinché essa possa essere immediatamente messa in atto.

Intenti benevoli di questo genere, nati da un affetto assai sincero per entrambe le persone coinvolte e da una vera apprensione per l’avvenire di quella più giovane e più cara delle due, avevano spinto Elizabeth e Mr. Darcy a favorire un fidanzamento tra Georgiana Darcy e il Colonel Fitzwilliam. Georgiana aveva allora vent’anni e aveva vissuto interamente con il fratello durante i tre anni e mezzo del suo matrimonio.

Riservata, timida, priva di fiducia in se stessa e lenta nel stringere nuovi legami, si era abituata a considerare il colonnello come, dopo il fratello, il suo amico più anziano e più caro, sentimento che la differenza d’età fra loro contribuiva a rafforzare. Aveva dunque accolto il fatto di questo nuovo rapporto con una sorta di timido piacere, implorando soltanto Elizabeth che per qualche tempo non si parlasse di matrimonio.

«Elizabeth, quando sarò sposata, dovrò andare a stare a Rosings senza di te?» aveva chiesto; e, quando le fu assicurato che quella poteva essere la terribile conseguenza del matrimonio, mostrò una forte inclinazione a non guardare oltre il presente, ma a godere ancora per qualche tempo dell’amore e della protezione che aveva sempre incontrato come membro della casa del fratello.

Lady Catherine de Bourgh aveva ritenuto necessario compiere il gesto formale di manifestare disappunto per tutta la faccenda, a causa dell’omissione di Darcy nel chiederle consiglio circa la mano di sua sorella; ma in realtà approvava così pienamente l’unione tra suo nipote e sua nipote da dimenticare il proprio risentimento e da parlare ovunque della sua soddisfazione nel vedere finalmente la prospettiva di un membro della famiglia Darcy unito a una persona in tutto e per tutto degna di tale posizione.

Mr. e Mrs. Darcy erano seduti nella biblioteca di Pemberley una mattina d’aprile, quando il fidanzamento durava da circa sei mesi. I loro due bambini, un bel maschietto di due anni e una bambina di pochi mesi, erano appena stati riportati di sopra, dopo i lieti giochi con i genitori ai quali quell’ora era di solito consacrata, ed Elizabeth stava discutendo con il marito i programmi della giornata.

«Che fine hanno fatto Georgiana e Fitzwilliam?» domandò Darcy. «Avevo capito che dovessero andare a cavallo insieme; ma entrambi hanno detto che preferivano rimandare a mezzogiorno, quando avrei potuto accompagnarli.»

«Hanno passeggiato sulla terrazza, ma Georgiana adesso è rientrata», rispose Elizabeth, gettando uno sguardo fuori dalla finestra. Tornò a sedersi accanto al marito e, prendendo posto, cominciò a parlare con grande serietà. «Tu credi davvero che siano felici del loro fidanzamento? Da qualche giorno li osservo attentamente, e sono convinta che Georgiana, almeno, non lo sia.»

L’espressione di Mr. Darcy rivelò sorpresa e incredulità. «Che idea ti sei messa in testa, Elizabeth? No, davvero, un simile pensiero non mi era mai passato per la mente. Ti sbagli.»

«Non credo», disse Elizabeth. «Il loro rapporto reciproco non ha più, da quando lui è qui questa volta, la naturalezza e la spontaneità di un tempo, e ho notato anche altri indizi che mi fanno pensare che la libertà recherebbe a entrambi sollievo.»

«Mi dispiace sentirtelo dire, Elizabeth», disse Darcy gravemente; «ma è possibile che tu attribuisca troppo peso a quello che non è forse altro che uno stato d’animo passeggero. Quando abbiamo dato il nostro consenso al fidanzamento, io li credevo eccellentemente adatti l’uno all’altra, e finora non ho visto nulla che modifichi questa opinione. Georgiana ti ha detto qualcosa?»

«Non mi ha detto nulla, ma conoscendola così bene capisco che non è felice. È nervosa, inquieta, diversa da se stessa; cerca di evitare di restare sola con Robert; evita con doloroso imbarazzo ogni accenno ai suoi progetti futuri; anzi, avrai certamente notato episodi come quello di ieri, quando quasi scoppiò a piangere e pregò di essere dispensata dall’andare con noi a Bath la settimana prossima.»

«È pura sciocchezza; non c’è la minima ragione per cui ora debba temere zia Catherine più di quanto non l’abbia sempre temuta.»

«La ragione c’è, se teme di sentir parlare del suo matrimonio come di una cosa ormai prossima, e di essere indicata, lei e Robert, come una coppia fortunatissima e perfettamente assortita. Sai bene come tua zia li arringa in ogni occasione.»

L’incipit si interrompe qui. Il dubbio di Elizabeth apre una nuova trama tra affetto, convenzioni e libertà di scelta, lasciando al romanzo il piacere di svelarne le conseguenze.

Vecchi amici, destini ancora aperti

Ritrova il mondo di Jane Austen in un omaggio letterario fatto di eleganza, ironia, sentimenti trattenuti e nuove possibilità.

Testo dell’incipit estratto dall’edizione italiana di Vecchi amici e nuove passioni fornita dall’editore. Impaginazione pensata per la pagina articolo di Barbara di Fiore Editore.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto da Barbara Di Fiore Editore